L‘Alto Adige in pochi anni subito un radicale cambiamento: soli il 25% della superficie è oggi occupato dalla Schiava, e la metà delle aree (il 53%) è destinata a vitigni bianchi, Pinot grigio, Gewürztraminer e Sauvignon. Questo uno dei dati che emerge da uno studio dell’Ire - Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano, dedicato alle tendenze della viticoltura altoatesina. Info: lun@camcom.bz.it.
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